Classi ambientali auto: quali sono e cosa le distingue
Le classi ambientali delle auto, note anche come Normative Euro, indicano il livello di emissioni inquinanti prodotto da un veicolo. Sono uno strumento fondamentale per valutare l’impatto ambientale dell’auto e determinano anche l’accesso alle ZTL, le eventuali limitazioni alla circolazione e in molti casi il valore commerciale del mezzo.
In questo articolo vedremo cosa significano sigle come Euro 3, Euro 4, Euro 5, quali sono le classi disponibili e cosa cambia tra le più recenti normative come Euro 6 e Euro 6d-Temp.
H2 Che significa Euro 3, 4, 5 in un’auto?
Le sigle Euro 3, Euro 4 ed Euro 5 indicano lo standard europeo sulle emissioni inquinanti rispettato dal veicolo al momento della sua omologazione.
Ogni normativa impone limiti sempre più stringenti su sostanze nocive come:
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Ossidi di azoto (NOx)
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Monossido di carbonio (CO)
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Idrocarburi incombusti (HC)
- Particolato (PM), soprattutto nei diesel
Più il numero è alto, più l’auto è considerata pulita e moderna.
Ad esempio:
- Auto Euro 3: riguarda le vetture prodotte dopo l’1 gennaio 2001.
- Auto Euro 4: vetture immatricolate dal 2006 al 2009.
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Auto Euro 5: macchine immatricolate dopo settembre 2009.
In pratica, sapere la classe ambientale della tua auto ti permette di capire quanto inquina e dove può circolare.
H2 Quali sono le classi Euro?
Ad oggi le classi ambientali per auto e veicoli commerciali si suddividono in:
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Euro 0 (veicoli immatricolati prima del 1993, senza regole sulle emissioni)
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Euro 1 (veicoli immatricolati dal 1993 al 1995)
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Euro 2 (veicoli immatricolati dal 1996 al 1999)
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Euro 3 (veicoli immatricolati dal 2000 al 2004)
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Euro 4 (veicoli immatricolati dal 2005 al 2010)
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Euro 5 (veicoli immatricolati dal 2011 al 2014)
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Euro 6 (veicoli immatricolati dal 2015), con diverse fasce:
- Euro 6a
- Euro 6b
- Euro 6c
- Euro 6d-Temp
- Euro 6-Temp
Le varie fasce definiscono i nuovi livelli di emissioni di particolato in base all’anno di immatricolazione del veicolo.
A partire dall’1 luglio 2025 per i veicoli leggeri sono stati introdotti gli standard Euro 7, parte integrante del percorso stabilito dall’Unione Europea per eliminare tutte le emissioni di CO2 da parte dei veicoli leggeri entro il 2035 e per rendere l’Europa climaticamente neutrale per il 2050.
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