Biodiesel e sostenibilità: perché integrarlo nella propria strategia green
Il biodiesel rappresenta oggi una delle soluzioni più efficaci per ridurre le emissioni nel settore dei trasporti e accelerare i piani di decarbonizzazione aziendale. In un contesto europeo sempre più orientato alla transizione energetica, integrare carburanti biologici nella propria strategia sostenibile permette di affidarsi a un’energia alternativa più pulita, immediatamente disponibile e compatibile con i motori diesel tradizionali.
Biodiesel: di cosa si tratta
Il biodiesel è un biocarburante ottenuto tramite processi industriali che trasformano oli vegetali, grassi animali o oli da cucina esausti in un carburante compatibile con la maggior parte dei motori diesel.
Quando si parla di biodiesel, è utile ricordare che si tratta di un combustibile rinnovabile che rientra nella categoria dei biocarburanti di prima e seconda generazione, prodotti con materie prime sostenibili e spesso derivate da scarti.
I principali vantaggi del diesel biologico includono:
- Riduzione delle emissioni di CO₂, particolato e sostanze inquinanti.
- Maggiore biodegradabilità rispetto al diesel fossile.
- Indipendenza energetica grazie alla produzione locale e alle filiere tracciabili.
In ambito professionale, soprattutto in logistica e trasporti pesanti, l’utilizzo di biodiesel consente una riduzione delle emissioni senza necessità di sostituire i mezzi o modificare le infrastrutture esistenti.
FAME e VHO: principali tipologie di biodiesel sul mercato
Sul mercato europeo e italiano sono disponibili due principali tipologie di biodiesel: FAME e HVO, entrambi classificati come biocarburanti ma con differenze sostanziali.
FAME (Fatty Acid Methyl Ester)
È il biodiesel tradizionale, ottenuto tramite transesterificazione di oli vegetali o grassi animali; ovvero il processo chimico in grado di spezzare le molecole dei trigliceridi, caratteristici dell’olio vegetale. Le sue caratteristiche principali sono:
- buona resa energetica;
- costo generalmente inferiore rispetto all’HVO;
- stabilità variabile alle basse temperature.
HVO (Hydrotreated Vegetable Oil)
È prodotto tramite idrogenazione di oli vegetali o grassi.
Punti di forza dell’HVO:
- eccellente performance a basse temperature;
- elevata stabilità nel tempo;
- possibilità di utilizzo al 100% senza limitazioni (drop-in fuel).
Grazie alle sue proprietà, l’HVO è oggi considerato il biocarburante premium per applicazioni industriali, logistiche e automobilistiche.
Strategie di decarbonizzazione e regolamentazioni europee
L’Unione Europea ha definito un quadro normativo sempre più rigoroso per guidare gli Stati membri verso la neutralità climatica entro il 2050. Le principali regolamentazioni — tra cui la Direttiva RED II, gli standard sulle emissioni dei trasporti e i criteri di sostenibilità e tracciabilità delle materie prime — spingono l’adozione di biocarburanti come il biodiesel, considerato un elemento chiave nei piani europei di riduzione delle emissioni. All’interno di questo scenario, le imprese sono chiamate a sviluppare una strategia di decarbonizzazione credibile, strutturata e misurabile: comprendere cos’è la decarbonizzazione e il suo significato operativo significa pianificare interventi graduali per diminuire l’impronta carbonica attraverso azioni concrete.
Il biodiesel, nelle sue varianti FAME e HVO, rappresenta una soluzione immediatamente disponibile per ridurre le emissioni dei mezzi pesanti senza modificare la flotta o le infrastrutture esistenti. Integrarlo nel proprio piano di decarbonizzazione consente di:
- abbattere le emissioni di CO₂ nel breve periodo;
- migliorare il posizionamento ESG dell’azienda;
- allinearsi alle regolamentazioni europee sui carburanti rinnovabili e sugli obiettivi climatici.
Accanto ai biocarburanti, una strategia carbon-free efficace può includere anche l’adozione di energie rinnovabili, l’ottimizzazione dei consumi energetici e il monitoraggio continuo delle emissioni tramite sistemi certificati. In questo modo, normative UE e pratiche di decarbonizzazione si integrano per guidare la transizione verso un’economia più sostenibile e a basse emissioni.
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