Cosa determina il resale value delle auto: criteri di valutazione e sfide per la vendita
Il mercato delle auto usate è attualmente in espansione, anche a causa dell’aumento dei prezzi dei nuovi veicoli. In questo contesto, un elemento di fondamentale importanza è il resale value (o valore di rivendita), in quanto potrebbe incidere sul successo o meno della vendita in termini economici.
Marca e modello, chilometraggio, condizioni generali, storico delle manutenzioni e domanda di mercato sono solo alcuni dei parametri che incidono sulla svalutazione dei veicoli e che potrebbero comportare una significativa oscillazione del valore dell’auto rispetto al prezzo originale.
In quest’ottica, la determinazione del resale value non è priva di sfide: le fluttuazioni del mercato, le preferenze dei consumatori e fattori economici globali possono, infatti, influenzare il prezzo di vendita dei veicoli, sia in positivo che in negativo.
Cos’è la svalutazione delle auto?
Per svalutazione dell’auto si intende la differenza tra il prezzo di acquisto del veicolo e il valore al quale è possibile venderlo da usato. L’auto inizia a perdere valore nel momento stesso in cui viene comprata e sarà impossibile rivenderla allo stesso prezzo anche a distanza di pochi giorni dall’acquisto. Il valore della svalutazione è molto difficile da calcolare, ma ci sono dei parametri che potrebbero aiutare nella stima del possibile prezzo di vendita del veicolo usato.
Come calcolare la svalutazione delle auto: i parametri
Quando si decide di vendere la propria auto, è importante tenere conto di una serie di fattori che potrebbero influenzare il suo prezzo finale:
- anno di immatricolazione: in questo caso non ci sono sorprese, più anni passano dall’acquisto e dall’immatricolazione, minore sarà il valore di mercato dell’auto;
- chilometri percorsi: il chilometraggio è un elemento fondamentale nella valutazione di un’automobile, in quanto incide sul reale stato della vettura. Il calcolo prevede che:
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- le auto con un chilometraggio al di sopra della media perdono l’1.5% di valore ogni 5000 km in più percorsi;
- le auto con un chilometraggio inferiore alla media vengono rivalutate dell’1% per ogni 5000 km in meno;
N.B. il chilometraggio medio varia a seconda della tipologia di carburante. Ad esempio, le auto a benzina percorrono una media di 10.000-20.000 km all’anno, mentre quelle a diesel percorrono tendenzialmente tra i 16.000 e i 30.000 km annui.
- marca e modello: le marche considerate maggiormente affidabili sul mercato subiranno una svalutazione minore rispetto a quelle che possiedono una “cattiva reputazione” in termini di qualità e affidabilità. Quindi, maggiore sarà la domanda di un determinato modello, più alta sarà la probabilità che il veicolo non subisca svalutazioni significative;
- quantità di proprietari: se l’auto ha avuto più proprietari perde automaticamente valore, in quanto si tiene conto del fatto che potrebbero esserci dei difetti nascosti dei quali l’ultimo proprietario non è a conoscenza. Inoltre, l’utilizzo da parte di più individui risulta maggiormente usurante per il veicolo rispetto all’uso da parte di una singola persona;
- stato del veicolo: la presenza di graffi, ammaccature o altre tipologie di danni influenza negativamente il prezzo di vendita dell’auto usata. Proprio per questo la manutenzione è fondamentale, non solo in caso di incidenti.
A questi fattori intrinsechi, bisogna aggiungere una serie di variabili legate all’andamento del mercato, le cui fluttuazioni potrebbero compromettere il valore dei veicoli usati. In particolare, bisogna tenere conto della domanda di specifiche tipologie di veicoli e valutare il momento migliore per la vendita – un esempio lampante è quello dei veicoli con motore diesel che stanno rapidamente perdendo valore sul mercato a causa delle nuove normative ambientali.
Vendita privata o in concessionario?
Nel processo di valutazione e vendita di un’auto usata bisogna tenere conto anche delle modalità con le quali il veicolo verrà reimmesso sul mercato.
C’è una netta differenza tra la vendita o l’acquisto di un’auto tramite un privato rispetto a un concessionario ed entrambe le modalità presentano pro e contro ben bilanciati. La scelta della modalità, quindi, dovrebbe basarsi sull’obiettivo finale del venditore o dell’acquirente.
Vendere attraverso un concessionario ha sicuramente più vantaggi a livello di gestione della vendita e maggiori garanzie legali, mentre la vendita tra privati può essere più fruttuosa economicamente, ma richiedere maggiori sforzi per la ricerca dell’acquirente giusto.
Queste valutazioni incidono anche sul prezzo del veicolo, in quanto la vendita attraverso un concessionario prevede una certificazione che può aumentare il valore del veicolo, garantendone il buono stato al momento della vendita.
In sintesi, stabilire il valore di un’auto usata è un processo difficile, spesso soggetto a variabili non sempre controllabili dal venditore. È importante, quindi, tenere conto di tutti gli elementi che incidono sulla svalutazione delle auto ed effettuare manutenzioni costanti per prevenire problematiche nel momento in cui si riterrà necessario reimmettere il veicolo sul mercato.
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